Il cammino di Matteo Berrettini e João Fonseca si è incrociato per la seconda volta a Monte Carlo in un match che prometteva grande spettacolo, anche alla luce del momento di forma dei due. L'azzurro arrivava, infatti, con grande fiducia dopo il netto successo su Daniil Medvedev, travolto con un doppio 6-0, mentre il giovane brasiliano ha dovuto lottare per tre set contro Arthur Rinderknech.
Prima dell'incontro di stamattina, i precedenti sorridevano a Berrettini, che si era imposto nell'unico confronto diretto disputato finora, nella fase a gironi della Coppa Davis 2024 a Bologna, vincendo in due set.
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Da allora, però, il campioncino brasiliano ha fatto passi da giganti e il tennista romano, battuto in due set, 6-3 6-2, se n'è accorto a sue spese. Nei quarti di finale, Fonseca troverà il vincitore della sfida tra Alexander Zverev e Zizou Bergs.
Fonseca colpisce per primo
Nel primo set l’equilibrio dura fino alla fase centrale, ma è il brasiliano a mostrare maggiore solidità. Fonseca parte fortissimo al servizio, infilando subito un game a zero e confermandosi molto efficace con la prima e con il dritto, mentre Berrettini è costretto a inseguire nel secondo game, dove annulla una palla break con un ace e si salva ai vantaggi.
Nei giochi successivi l’azzurro prova a prendere l’iniziativa, riuscendo anche a tenere un turno a zero e contando sul sostegno del pubblico, ma in risposta raccoglie pochissimo: fino al 3-2 conquista appena un punto nei turni di battuta dell’avversario. Fonseca resta lucido nei momenti delicati e sul 4-3 trova l’allungo decisivo: Berrettini cala con la prima, sbaglia uno smash sul lob dell'avversario e concede il break con un dritto in rete. Nel game successivo il brasiliano chiude a zero, conquistando il set 6-3 in 36 minuti.

Berrettini ci prova, ma Joao la chiude
Nel secondo set l'azzurro prova a cambiare inerzia, ma è ancora il brasiliano a colpire nei momenti decisivi. Berrettini parte bene, tenendo un game delicato con tre punti consecutivi e una bella palla corta, ma Fonseca replica subito con la stessa solidità.
Il primo strappo arriva nel terzo game: poche prime in campo per Matteo e Fonseca ne approfitta, spingendo con il dritto fino a conquistare il break. La reazione dell’italiano è immediata, con un controbreak costruito grazie a un ottimo game in risposta e chiuso da un passante vincente.
L’equilibrio però dura poco: nel quinto game Berrettini paga ancora l’inefficacia al servizio e soprattutto un grave errore di dritto a campo aperto sul punto break.
Fonseca prende definitivamente il controllo, conferma il vantaggio con autorità e allunga ancora approfittando delle difficoltà dell’azzurro negli scambi e con la prima. Il brasiliano chiude senza esitazioni, volando ai quarti. Resta l’amarezza per Berrettini, che ha provato a restare in partita ma si è arreso a un avversario sempre più solido e in crescita continua.

