Jannik Sinner si qualifica al terzo turno dell’Australian Open battendo in tre set James Duckworth. L’azzurro vince con grande autorità, imponendo fin dall’inizio ritmo, profondità e solidità in ogni zona del campo: 6-2 6-4 6-2 il punteggio a favore del fuoriclasse altoatesino.
Dominante al servizio e costantemente incisivo in risposta, Sinner indirizza il match sin dai primi game e lo gestisce con maturità fino alla chiusura e ora affronterà lo statunitense Eliot Spizzirri: "Sia il mio corpo che la mia mente stanno bene in questo momento", ha ammesso a fine gara Jannik.
Pilota automatico
Avvio senza intoppi per Sinner, che impone subito il proprio ritmo e in meno di mezz’ora archivia il primo set con un netto 6-1. L’azzurro parte solido al servizio, tiene il primo game a 15 e comincia immediatamente a mettere pressione in risposta. Il primo strappo arriva nel quarto gioco: Sinner sale 15-40 grazie a una risposta profonda e agli errori di rovescio di Duckworth, poi chiude il break con un vincente di rovescio dal centro al termine di uno scambio prolungato. Il numero 2 del mondo conferma il break senza difficoltà, impreziosendo il turno di battuta con quattro ace consecutivi.
L’australiano fatica soprattutto al servizio, con poche prime in campo, e nel sesto game concede il secondo break: due doppi falli lo portano sotto 15-40 e Sinner capitalizza alla seconda occasione, ancora complice un errore dalla linea di fondo. Il parziale è un monologo azzurro, dominato dai colpi da fondo e da percentuali altissime al servizio, con appena tre punti persi nei propri turni di battuta.
Duckworth ci prova (inutilmente)
Nel secondo set Duckworth alza il livello e prova a restare agganciato al match. L’australiano tiene il servizio in apertura e nel secondo game si procura anche una palla break, annullata da Sinner con una seconda carica e angolata, seguita da un ace. Il set scorre sui servizi, con Jannik sempre impeccabile alla battuta e già in doppia cifra di ace, mentre Duckworth trova maggiore continuità con la prima.
Il momento chiave arriva nel quinto gioco, quando Sinner ha tre palle break consecutive sullo 0-40, ma l’australiano si salva con il servizio e un rovescio vincente. Il break decisivo è solo rimandato: nel settimo game Jannik sale 15-40 con un dritto solido dal centro e sfrutta l’errore di Duckworth in uscita dal servizio per portarsi avanti 4-3. Da lì Sinner controlla, conferma il break con autorità e chiude il set 6-4, mantenendo totale solidità nei propri turni di battuta.

Sinner chiude
Il copione non cambia nemmeno nel terzo parziale, subito indirizzato da Sinner con un avvio autoritario. Nel primo game arriva immediatamente il break: Duckworth annulla due palle break sul 15-40, ma alla terza occasione sbaglia un dritto in campo aperto e Jannik chiude con un preciso passante di rovescio. L’azzurro consolida senza problemi il vantaggio nel game successivo, tenendo il servizio a zero e salendo già a quota 14 ace complessivi.
La partita scivola definitivamente dalla sua parte nel terzo gioco, quando Sinner piazza il doppio break: ancora due palle break annullate dall’australiano, poi ai vantaggi un doppio fallo di Duckworth spalanca il 3-0. Un leggero calo di tensione arriva nel quarto game, il più lungo dell’incontro, in cui Sinner concede due palle break ma le cancella con personalità, chiudendo dopo quattordici punti giocati e portandosi sul 4-0 prima di calare il sipario all'ottavo gioco, con il diciottesimo ace, fissando il risultato sul 6-2 6-4 6-2.
Le parole del campione
"Ogni partita è molto difficile, sono molto contento di essere al prossimo turno - ha ammesso Sinner a fine gara - . Oggi ho servito e risposto bene, sono contento della mia performance. So che Duckworth ha avuto tanti problemi fisici, sono contento di rivederlo qui ad alto livello e gli auguro il meglio per il prosieguo della stagione. Mi sento davvero bene, dipende anche da come va la partita e da quanto sto in campo. In base a quello decidiamo cosa fare in palestra il giorno dopo, sono contento del tanto lavoro fatto con il mio team. Sia il mio corpo che la mia mente stanno bene in questo momento".
"Non c'è modo di iniziare meglio la stagione, soprattutto in un torneo così speciale per me. Prepariamo le partite nel modo migliore possibile: sono contento di dove sono, ma come sempre proviamo a spingere un po' di più e mettere qualcosa in più. Devo migliorare sulla palla corta di rovescio. Chi ha la migliore palla corta? Certamente Alcaraz. Spizzirri? Gioca un tennis aggressivo e serve bene, sarà la prima volta con lui", conclude Jannik sul suo prossimo avversario.
