Milano Cortina: Brignone dice sì alla libera, sfida Goggia-Vonn

Sofia Goggia e Federica Brignone
Sofia Goggia e Federica BrignoneMARCO BERTORELLO / AFP

Goggia, Brignone, Nicol Delago e Laura Pirovano affrontano l’Olympia delle Tofane in una gara imprevedibile, con neve variabile e concorrenti come l'americane pronte a tutto per un posto sul podio

Sofia Goggia sogna di ripetersi, otto anni dopo l'oro di Pyeongchang e a quattro dall'argento di Pechino. Federica Brignone si rimette dietro al cancelletto di una discesa per la prima volta dall'infortunio. Nicol Delago cerca di bissare il colpaccio di Tarvisio e pareggiare il conto di medaglie con la sorella Nadia, che la guarderà all'arrivo. E Laura Pirovano si gode la prima Olimpiade, tentando di debuttare sul podio dopo una sfilza di quarti posti-beffa in Coppa del mondo. 

Sono loro le quattro azzurre della discesa che andranno all'attacco dell'Olympia delle Tofane, meno di 98 secondi per coprire oltre 2,5 chilometri con un dislivello di 760 metri. Una gara che non perdona niente, una pista che le azzurre amano ma che stavolta, nella sua versione a cinque cerchi, presenta mille incognite. 

Il fondo, innanzitutto: c'è qualche dosso in più, "a me piace tanto", sorride Pirovano con l'entusiasmo dell'esordiente, "mi sono divertita anche ieri che non si era oggettivamente divertito nessuno". C'è l'incognita della neve, dopo le nevicate dei giorni scorsi seguite da alte temperature: "Non c'è quel duro selettivo che abbiamo sempre trovato in Coppa del Mondo", spiega Goggia, che prevede una gara con molte pretendenti. 

C'è l'incognita meteo, che ha flagellato le prove: la prima cancellata, la seconda disputata a singhiozzo tra un'interruzione all'altra e col freno a mano tirato, la terza interrotta dopo le prime 23 atlete (non è scesa Nadia Delago, che comunque non sarà della partita domani). Ieri, nel primo pomeriggio, per qualche minuto la zona dell'arrivo è stata interessata da una fitta nevicata. Ma per oggi si aspetta bel tempo, quindi condizioni completamente diverse da quelle viste finora. 

Fede c'è

Un'incognita l'ha eliminata Brignone, in dubbio nelle ultime settimane. Dopo aver sciato solo a tratti ieri, oggi la valdostana ha spinto dall'inizio alla fine e si è regalata una settima piazza alle spalle di Goggia e a 93 centesimi dalla capoclasse americana Breezy Johnson

"Ogni giorno la confidenza sale", spiega, raccontando che ieri sera dopo aver fatto la portabandiera si è dovuta mettere il ghiaccio, "avevo un ginocchio così", e che in questo periodo le discese con gli sci sono una piccola pausa tra una seduta di fisioterapia e l'altra. 

Parole dette prima di andare a seguire la gara di libera maschile: mentre Pirovano, Goggia e Nicol Delago hanno fatto capannello per seguire i compagni di squadra, l'altoatesina non ha voluto spoiler. Amareggiata Elena Curtoni, rimasta fuori dal quartetto: "Avrei voluto fare la discesa". Dovrà limitarsi al Super-G: "E chi lo sa? Fino a ieri erano sicure cose diverse, però nel Super-G penso di sì". 

Occhio a Lindsey

Goggia studia il rebus della traversa iniziale, che stamattina le ha fatto perdere tutti gli oltre otto decimi accusati nel ritardo finale rispetto a Johnson: "Ho fatto nell'80% della pista esattamente quello che volevo, però c'è quel 20% da mettere bene a posto perché bisogna far tutto perfetto domani. Col piede sinistro ho fatto veramente fatica ed è il secondo giorno che faccio fatica". 

Le pretendenti sono molte, ma è inutile fingere che i riflettori non siano puntati sull'americana Lindsey Vonn, oggi terza all'arrivo nonostante la rottura del legamento resa nota in conferenza stampa. "Io mi ricordo come stavo e non l'avevo rotto completamente", commenta Goggia. 

Un rendimento da fantascienza? "Ai posteri l'ardua sentenza", taglia corto la bergamasca che scenderà col pettorale 15, due numeri dopo Vonn. La prima azzurra in pista sarà Brignone, pettorale 3, seguita da Delago e Pirovano col 7 e l'8. L'appuntamento è alle 11:30.