Sarri deluso dalla mancata chiamata di Milan e Fiorentina: "Erano adatte a me"

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Sarri deluso dalla mancata chiamata di Milan e Fiorentina: "Erano adatte a me"

Maurizio Sarri
Maurizio SarriAFP
L'allenatore toscano parla del suo recente passato e non nasconde la delusione per il mancato interessamento da parte di rossoneri e dei viola.

Maurizio Sarri ha nostalgia del calcio giocato. E si vede. Dopo le dimissioni da tecnico della Lazio a metà marzo scorso, l'allenatore toscano ha parlato a Sky Sport, dove non ha nascosto il suo disappunto relativo alla situazione attuale, che lo vede senza panchina.

“Questo è un punto sul quale dobbiamo farci delle domande, non ti nascondo che alcune società che non mi hanno cercato mi hanno fatto rimanere deluso perché c’erano situazioni in cui mi potevano ascoltare anche solo per un quarto d’ora. Sono cose sulle quali posso influire se riesco a capire il perché. Milan e Fiorentina sono due realtà che secondo me erano adatte a me”, ha detto l'ex allenatore della Juventus.

Maurizio Sarri
Maurizio SarriAFP/Stats Perform

La sua voglia di allenare, però, è intatta, come ammette candidamente: "Spero di tornare il prima possibile, ho fatto i primi due mesi tra problemi familiari e il resto in cui non ho avuto grandi nostalgie per il calcio. Adesso la voglia sta ricrescendo e quindi penso che tra un mese o due scalpiterò. Penso sia difficile a questo punto del mercato trovare una soluzione che non sia quella estera ma faccio fatica ad andare all'estero".

Infine, un commento sulle sue ex squadre Chelsea e Napoli: "Il Napoli avrà da fare un percorso, con uno stravolgimento nel modo di giocare. La fortuna è che Conte è molto veloce in queste situazioni a trasmettere la propria mentalità e il proprio modo di giocare. Non li vedo fuori dalle prime tre. Lasciare il Chelsea è stato il mio più grande errore".