La Corte di giustizia dell'Ue si è pronunciata, su richiesta del Tribunale regionale di Magonza, sulla compatibilità con il diritto europeo delle regole Fifa che disciplinano l'attività degli agenti di calciatori e allenatori.
La controversia era stata avviata in Germania da due agenti che contestano, tra l'altro, i limiti alla rappresentanza multipla, il tetto ai compensi e le condizioni per ottenere la licenza.
Posizione dominante
Secondo la Corte, la Fifa può essere considerata in posizione dominante nel mercato dei servizi degli agenti e alcune norme costituiscono restrizioni alla libera prestazione dei servizi.
È inoltre contrario alle regole Ue sulla concorrenza il divieto di contattare un giocatore già legato a un altro agente, salvo nei due mesi precedenti la scadenza del contratto. Spetterà ora al tribunale tedesco decidere la controversia applicando i criteri indicati dai giudici europei.
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