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Agenti, la Corte Ue boccia parte delle regole Fifa: violano concorrenza e libera prestazione

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Rafaela Pimenta, la regina degli agenti
Rafaela Pimenta, la regina degli agentiFabio Ferrari / LaPresse / Profimedia

I giudici europei ritengono incompatibili alcune norme su rappresentanza, compensi e contatti con i calciatori. Ora spetterà al tribunale di Magonza decidere la controversia.

La Corte di giustizia dell'Ue si è pronunciata, su richiesta del Tribunale regionale di Magonza, sulla compatibilità con il diritto europeo delle regole Fifa che disciplinano l'attività degli agenti di calciatori e allenatori. 

La controversia era stata avviata in Germania da due agenti che contestano, tra l'altro, i limiti alla rappresentanza multipla, il tetto ai compensi e le condizioni per ottenere la licenza.

Leggi anche: La Fifa difende il regolamento sugli agenti dopo la decisione della Corte Ue: "Sentenza positiva"

Posizione dominante

Secondo la Corte, la Fifa può essere considerata in posizione dominante nel mercato dei servizi degli agenti e alcune norme costituiscono restrizioni alla libera prestazione dei servizi.

È inoltre contrario alle regole Ue sulla concorrenza il divieto di contattare un giocatore già legato a un altro agente, salvo nei due mesi precedenti la scadenza del contratto. Spetterà ora al tribunale tedesco decidere la controversia applicando i criteri indicati dai giudici europei.

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